l'amante guardone si fa una sega

L’amante guardone si fa una sega

Non mi sarei mai immaginato di diventare l’amante guardone compiaciuto e compiacente ma se sono qui con questo  racconto erotico di tradimento è perché è successo. Questa cosa ha dato una svolta alla mia vita sessuale.

Io e Vanessa siamo colleghi di lavoro al call center. Lei è sposata da un anno mentre io ancora rimango single perché non me la sento di incatenarmi il cazzo, voglio darlo a più cagne possibili prima. Quando una è cagna vogliosa di sesso a tutti i costi, io me ne accorgo subito dallo sguardo.

È inutile che si vestono come suore o vanno in giro acqua e sapone, l’occhio della cagna non mente. Io ho ricevuto questo dono dalla vita: il talento di riconoscere le cagne anche se sanno nascondersi bene.

Appena ho visto Vanessa per la prima volta, ho capito subito che fosse una cagna. Il fatto di averla beccata nel suo intimo segreto (anche se lei ancora non poteva immaginare i miei poteri intuitivi) mi faceva eccitare come un maiale.

Sapevo che fosse sposata ma non me n’era mai fottuto niente, al massimo era un problema suo, non mio.Ho cominciato a prendere confidenza con lei, prima la battuta per scherzo, poi il caffè, poi la pausa pranzo. Più l’amicizia si faceva intensa e più lei si fidava di me e cominciava a mostrarsi per com’era in realtà.

Divento l’amante guardone a mia insaputa

Uno dei tanti giorni normali, Vanessa mi dice se voglio salire a casa sua per la pausa pranzo dato che abita vicino al call center. Così ci saremmo fatti un bel piatto di pasta invece del solito panino. Non appena entrati nel suo appartamento, l’afferro per i capelli e le ficco la lingua in gola, avevo il cazzo gonfio già dall’ascensore.

Lei da brava cagna, subito mi sbottona i pantaloni, si inginocchia, si leva la maglietta, il reggiseno e si infila il cazzo in mezzo alle tette. Mi succhia la cappella mentre mi massaggia le palle con le tette. Io la chiamo “cagna” come si merita, e lei anziché offendersi, si eccita di più. Si alza, mi prende per mano e mi trascina in camera da letto.

Lì ci togliamo il resto dei vestiti. Io mi butto addosso a lei e la infilzo subito col cazzo come a squartarla perché avevo tanto aspettato il momento di fottermela.

amante guardone riceve pompino

Sono chiuso nell’armadio e mi sborro sui piedi

A un certo punto, si sentono delle chiavi girare nella toppa della porta. Vanessa sgrana gli occhi e sguscia via da sotto il corpo. Non ha tempo di parlare per quanto è agitata, dice solo «Mio marito!» e mi infila dentro la cabina armadio e consacra il mio destino: ecco come si fa l’amante guardone.

Io rimango fermo in piedi col cazzo pulsante. La intravedo dalle fessure delle ante: prende i miei vestiti e li butta in fretta sotto il letto, si aggiusta i capelli e si sdraia come se niente fosse.

Suo marito arriva:

«Ah sei tornata a casa per mangiare?»

«Sì, non mi andava di mangiare una cosa fuori.»

«E com’è che sei così nuda a letto, mi stavi aspettando?»

«Ti volevo fare una sorpresa.»

Vedo Vanessa aprire le gambe con la fica ancora tutta bagnata grazie a me. Il marito si tira fuori dai pantaloni il cazzo tutto rosso, si abbassa su di lei e comincia a scoparsela con ancora i vestiti addosso. Vanessa si mette a gemere come una cagna in calore, avvolge la schiena del marito con le gambe e se lo spinge ancora di più dentro.

Io comincio a segarmi guardando tutta la scena perché non ce la faccio a trattenermi dato che prima che ci interrompesse stavo per venire. Più lui la sfonda e più io muovo la mano sulla cappella bagnata, attento a non fare troppo rumore né alcun gemito. Mi eccita come un porco il fatto che il povero cornuto non sappia che la moglie cagna ha nascosto l’amante guardone in camera.

Veniamo tutti e tre insieme. Mentre il marito e Vanessa urlano perché stanno venendo, io pure urlo così la mia voce si confonde con quella del marito. Schizziamo praticamente insieme, solo che lui inonda la fica di Vanessa la cagna, e io mi sborro sui piedi.

Questa è la prima volta che scrivo la mia esperienza erotica, spero che possa essere di ispirazione a qualche utente. E attenzione agli armadi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su