Lesbica dall’Oggi al Domani: la Mia Storia

Ho deciso di raccontarvi come ho scoperto di essere lesbica. La vicenda è talmente strana da non sembrare reale, affido le mie parole alla segretezza del web e a questa sezione di racconti erotici di donne che ha voluto accogliere la mia testimonianza.

Non conoscevo nulla del mondo lesbico: sugar mama, sforbiciate, lesbo in cam, tutto mi era all’oscuro. Ero etero e mi piaceva tantissimo il cazzo, avevo in testa solo quello dalla mattina alla sera. E quindi cosa è successo? Questa è la mia sorprendente storia hard.

Mi trasformo in una lesbica

Prendevo lezioni private di fisica perché a Gennaio avrei avuto un esame scritto all’università e avevo bisogno che qualche argomento mi venisse chiarito. Ho trovato il numero di Sara su un sito di annunci di lavoro e così ho preso ad andare a casa sua per le lezioni private. Lei era laureata in ingegneria meccanica e aveva 35 anni, mentre io ero una matricola alle prime armi.

All’inizio le lezioni erano molto formali, invece, poi, quando abbiamo preso confidenza, ho scoperto quanto fosse gentile, simpatica e intelligente Sara. Anche quando tornavo a casa mia poi mi scoprivo a pensarla più del dovuto. Spiegavo i miei pensieri dicendo a me stessa che probabilmente avrei voluto averla come migliore amica nonostante la differenza di età. Invece, uno giorno, mi sono accorta che avevo anche attrazione fisica per lei e che non c’era più nulla di eterosessuale nella nostra relazione da professoressa e allieva.

Lei mi confida un segreto piccante

Sara quella volta era strana, sembrava imbarazzata ogni volta che la guardassi. Poi mentre mi spiegava un esercizio, si è avvicinata così tanto che ho potuto sentire il suo profumo e la sua tetta premere contro di me. Mentre stava a 1 cm dalla mia faccia, ho alzato lo sguardo dal foglio per guardarla e lei mi ha baciato diventando tutta rossa. Io sono rimasta immobile, scioccata anche perché mi sono bagnata tutta, ho sentito come una scossa elettrica al clitoride.

Allora ho ricambiato il bacio che si è trasformato in una limonata selvaggia. Non sapevo quello che stavo facendo,agivo come ipnotizzata dal suo essere donna, dal suo profumo. “Ti volevo saltare addosso dal primo momento che ti ho vista”, mi ha detto. Era questo il suo segreto più piccante e imbarazzante.

Mi porta a letto e mi scopa come mai nella vita

Sara mi prende per mano e dal tavolino dello studi ci spostiamo nella sua camera da letto tutta bianca e immacolata. Lei mi spoglia e anche io la seguo in ogni gesto. Lei mi toglie il maglione e allora anche io le tolgo la maglia, lei mi apre i pantaloni e allora lo faccio anche io. Ci ritroviamo nude ed eccitate, ansimanti per quello che sta succedendo.

Lei da esperta lesbica comincia a massaggiarmi il clitoride, si bagna le mani con il mio liquido e poi mi infila un dito dentro, poi due. Io gemo subito perché il suo tocco è delicato, non è come quello degli uomini. Mi eccito tantissimo.

Io la imito e vengo

Allora io faccio lo stesso con lei ed è stranissimo toccare una vagina a parte la mia, mi sembra di muovermi in una terra straniera eppure familiare. Ci sditaliniamo e non so se questo fa di me una lesbica ma mi piace da morire, non penso più a niente. Poi lei si sdraia sopra di me e struscia la sua figa bagnata contro la mia tutta rossa e gonfia. Sto toccando il cielo con un dito, è tutto così liscio, morbido e caldo, nessun trauma da penetrazione, il mio clitoride con lei è in prima fila per godere.

Scopiamo come due troie fra di noi e veniamo più volte, Sara è così esperta che sa leggere tutti i desideri del mio corpo. Io mi sento una persona diversa, rinata. Non ho mai raccontato a nessuno questa mia esperienza. Sara è rimasta sempre nei miei pensieri, anche se dopo il mio esame di fisica all’università no l’ho più rivista. Ogni notte penso a lei, a quello che è successo quel pomeriggio e non posso fare a meno di toccarmi e venire in un’esplosione di piacere pensando al suo profumo e alla sua femminilità.

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