dotoressa sexy milf penetrazione

Dottoressa sexy mi cura il cazzo

La mia dottoressa sexy è una fantasia erotica comune fra noi uomini e io (come altri nascosti, poveri timidoni) ho avuto il grande onore di vedere materializzata davanti ai miei occhi. So per certo di non essere l’unico, ma magari posso essere l’unico che ha voluto mettere la storia per iscritto visto il mio talento con le parole (modesto, no?). Ringrazio la redazione di cercosessoitalia.com per avermi concesso questo spazio virtuale.

Se sei curioso di sapere cosa è successo fra me e la dottoressa sexy e abbondante, continua a leggere. Questa è una storia di donne mature al limite della denuncia per molestia. Ma dovrei essere io a denunciare lei dato che mi ha sbucciato il cazzo.

Una dottoressa sexy davanti ai miei occhi

Avevo uno sfogo strano sulla schiena e quindi ho deciso di andare dal dermatologo. Quando era il mio turno sono entrato e… sorpresa! Mi sono trovato davanti agli occhi questa dottoressa sexy milf, per un attimo mi è sembrato di parlare con mia zia data la sua sensualità ed età avanzata. Sì, vorrei scopare con mia zia ma quella è un’altra storia.

La dottoressa mi fa accomodare davanti alla sua scrivania e io le espongo il mio problema. Poi mi dice che devo levarmi la maglietta per la visita. Mi  spoglio e rimango a petto nudo, lei mi fa girare per controllare l’irritazione che avevo sulla schiena, l’analizza e fa “mm mm” in segno di comprensione. Poi mi palpa il culo come se niente fosse (mi sono sentita una donna molestata) e mi fa:

«Adesso si può rivestire se vuole»

«Perché se non voglio che succede?»

Le rispondo così perché tanto sono sempre stato di carattere spigliato e provocatorio, mi stava servendo le battute su un piatto d’argento.

«Be’ se non vuole…»

Non finisce la frase e si apre il camice che fino a quel momento era tutto abbottonato fin sotto il collo…

Inculata nello studio medico

Dal camice spuntano due tettone da pornostar mai viste prima, belle bolli e mature, due pere da mangiare e farti colare il succo agli angoli della bocca. Io rimango sbalordito e mi viene subito duro. Non capisco quello che vuole, mi sento in scherzi a parte. Mi guardo attorno per capire se ci sono telecamere, se quello che mi sta capitando è tutto vero o no.

Lei nota la mia perplessità, si sputa sulla mano e mi stringe la cappella lucida con gesti rotatori. Mentre lo fa geme e si lecca le labbra perché non vede l’ora. A quel punto non ho più dubbi. È tutto vero e io sono un uomo fottutamente fortunato.

Lei si gira e si stende a 90 sul lettino per le visite. Il mio cazzo tira più che mai mi pulsa da morire. Le sputo nel buco del culo, prima le ficco un dito, due dita, tre dita. Quando il buco è bello pronto e rilassato, ci butto dentro il cazzo fino alle palle.

La situazione è pericolosa, dobbiamo fare piano per non far sentire rumori ambigui dall’altra parte della porta dello studio, dove gli altri pazienti stanno aspettando il loro turno di visita. Ma lei voleva farsi una bella scopata anale prima e io non posso che accontentarla.

La dottoressa mi prescrive del sesso orale

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La inculo senza pietà sul lettino finché non le sborro dentro come un vero bruto, non me ne fotte niente di riempirle di gel il culo culone molle e voglioso da milf arrapata. Lei gode tantissimo e dice che vuole venire, che le devo dare anche io un orgasmo altrimenti si mette a urlare e mi denuncia.

Così si gira, apre le gambe e mi costringe con le minacce a praticarle sesso orale. Il suo culo era molto più gustoso della fica da vecchia troia però ubbidisco. Le prendo a colpi di lingua il clitoride finché non viene. Appena capisco che è soddisfatta perché le vedo pulsare le grandi labbra, mi stacco e mi pulisco la bocca con il dorso della mano proprio come fanno i bambini.

Il suo liquido è un po’ aspro e sono un po’ incazzato ma al pensiero della inculata da sogno che ho fatto in uno studio medico, le perdono ogni male.

Lei si riabbottona il camice, torna alla scrivania, mi prescrive un unguento da applicare sulla schiena 3 volte al giorno e poi mi dà la mano:

«Arrivederci, faccia entrare l’altro paziente per cortesia.»

Io le rispondo in modo cordiale, poi mi domando se la stessa sorte capiterà anche a quello che viene dopo di me. Chissà se verrà dopo di me in tutti in sensi.

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