sesso a quattro

Sesso a quattro: una piccola orgia

La bellezza del sesso a quattro fatta nella stessa stanza è diversa rispetto a quella delle coppie che pagano le prostitute per divertirsi in modo diverso spiandosi a vicenda come si legge dei racconti porno da bar. Il sesso a quattro come fosse una piccola orgia, è molto più animalesco e va bene per le perversioni dei veri scambisti. Non come quelli che improvvisano lo scambio coppie a capodanno.

Sesso a quattro tutti i giorni

Non si trattava di scambiare le mogli o altro, no. Il nostro gruppo formato da me, Vincenzo, Paola e Anna era stato da sempre così, senza legati sentimentali esclusivi. Non eravamo due coppie, stavamo tutti insieme fra di noi. Questo voleva dire che in realtà io avevo contemporaneamente due donne e lo stesso anche Vincenzo. All’inizio cercavamo di spiegare agli altri, alle persone normali questa situazione, ma dopo le prime critiche, abbiamo deciso di lasciare la gente nella loro ignoranza.

Potrei raccontare mille avventure, mille scopate di cui siamo stati tutti e quattro i protagonisti ma per questa volta ho deciso di sceglierne una, la più indimenticabile. Ecco il più eccitante fra i miei racconti erotici di coppie.

Nera come questa sera con la luna piena

Era ferragosto e non avevamo fatto chissà quali grandi progetti sul sesso a quattro, è semplicemente capitato. Avevamo affittato una villetta in riva al mare come eravamo soliti fare dato che guadagnavamo bene e volevamo la nostra privacy (manco negli hotel ci sentivamo sicuri anche perché per gli altri era strano quando prenotavamo una stanza quadrupla).

Nella nostra villetta ci sentivamo a nostro agio e protetti. La sera era mite, il profumo del mare, della salsedine arrivavano fino al nostro balcone e tutto questo all’improvviso ci ha eccitati. Abbiamo aperto una bottiglia ghiacciata di tequila e abbiamo cominciato a fare dei giochi alcolici, chi perdeva, doveva fare qualcosa di sessuale.

Il gioco era quello del “ho un bastimento carico di…” la prima a sbagliare è stata Anna. Per punizione, doveva spompinare contemporaneamente il cazzo a me e Vincenzo che già eravamo duri. Lei si è inginocchiata davanti a noi mentre ridevamo e mentre Paola si sditalinava guardandoci. Anna ha cercato di prendere in bocca entrambi i cazzi ma non ci riusciva, aveva la bocca troppo piccola e noi avevamo dei pitoni fra le gambe.

Così abbiamo ripiegato facendoci fare una succhiata l’uno. Poi a sbagliare il gioco sono stato io, così le ragazze mi hanno costretto a infilare il cazzo prima nel culo di una e poi nel culo dell’altra. Tutto questo aveva aumentato moltissimo la temperatura dei nostri corpi e non ce ne fregava più niente del gioco.

Facciamo il trenino erotico

Ci siamo infuocati, e da quel momento è cominciato tutto un miscuglio di peni, vagine, liquidi e saliva. La testa girava a tutti quanti a causa della tequila e quello che facevano i nostri corpi era come un vortice nelle nostre menti. È una delle nostre solite orge ma è anche la più bella perché è estate, siamo giovani, abbiamo ancora tutta la vita davanti e non facciamo che godere come ricci.

Io penetro Anna, che lecca Vincenzo che sditalina Paola. Siamo uno dietro l’altro come un trenino erotico. Ognuno di noi fa e riceve qualcosa dall’altro contemporaneamente fino a svenire dal piacere.

Quando veniamo, facciamo bere tutta la sborra alle ragazze per non sporcare per terra. Loro si sciacquano la bocca con della tequila rimasta e ci dicono quanto hanno goduto anche stavolta. Ci amiamo tutti al pari senza coppie, senza prima o dopo, senza classifiche. Viviamo nel miglior modo possibile.

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