sesso con trans

Sesso con trans: non mi aspettavo la sorpresa

Il sesso con trans non è mai stato fra le mie priorità (e non c’è manco adesso perché credo che la sorpresa che ho avuto non possa ricapitare con facilità), eppure, da quando è successo, ci penso ogni notte, sono ossessionato dai ricordi.

Di solito non sono uno che legge o scrive storie hard, eppure oggi mi ritrovo qui a farlo perché quello che mi è capitato è talmente assurdo che solo il potere della letteratura può rendergli giustizia una volta e per tutte.

Mi presento, così voi lettori del sito possiate avere una visione di me il più vicina alla realtà anche se rimango anonimo (la privacy prima di tutto). Sono un ragazzo normale, mi chiamo Davide e sono etero. Mi piace andare in discoteca ad abbordare le ragazze, e di solito faccio sempre centro perché sono di bell’aspetto o comunque io allo specchio non mi vedo messo poi così male. La mia storia comincia proprio in una discoteca.

Sesso con trans: un incontro fatale

Era il 19 novembre e io e altri amici siamo andati all’Amnesia di Milano. Eravamo ormai clienti e pure i buttafuori ci conoscevano. Quella sera ero preso bene come al solito perché ho un carattere molto socievole e cordiale con mi aspettavo di certo di ritrovarmi a fare del sesso con trans. Mi ero messo a ballare con delle ragazze e avevo già due succhiotti sul collo quando mi sono avvicinato al bancone per prendere l’ennesimo gin tonic e… l’ho vista.

Una ragazza stupenda, alta, tette grosse e sode, culo pompato sotto il vestitino attillato color argento: una fata! Rimango un attimo inebetito a guadare le punte dei suoi capelli che le sfiorano le chiappe di marmo, le sue braccia sottili, le unghia laccate. La più bella ragazza dell’Amnesia. Come mio solito, la fisso con uno sguardo malizioso ma spiritoso, da bravo ragazzo e poi comincio a parlare:

«Da quale favola sei uscita?»

«Eh? Ahahaha… forse dalla tua favola.»

«Sono un cavaliere senza macchia, ti va se ti offro da bere, principessa?»

«Sì.»

Si chiamava Melissa e aveva 26 anni. Quanta bellezze in una sola donna, sprizzava sesso e voglia di cazzo da tutti i pori.

Melissa mi liscia il cazzo duro

Dopo quell’incontro la mia serata prende una svolta. Ovviamente lascio perdere sia le due ragazze di prima dei succhiotti che i miei amici. Chiamo un taxi e io e Melissa ci dirigiamo verso il mio appartamento per conoscerci un po’ meglio e riuscire a parlare senza musica (o meglio, questo era quello che dicevo a tutte, in realtà volevo solo trombare in santa pace).

Faccio entrare Melissa in casa e lei ondeggia sui suoi tacchi vertiginosi facendo dondolare il suo corpo perfetto e sinuoso di qua e di là. Mentre la guardo penso proprio che somigli a un serpente tentatore e mentre formulo il pensiero, l’altro serpente, quello che tengo chiuso nelle mutande, si anima.

Lei è una donna molto sicura di sé e ha capito benissimo cosa siamo venuti a fare qui. Non mi dà il tempo manco di dire qualcosa che mi agguanta il cazzo da fuori i pantaloni, lo tiene tutto bello compresso nella sua mano. Poi con molta sensualità mi slaccia la cintura, mi apre il bottone, abbassa la cerniera e comincia ad accarezzare il cazzo caldo.

Non mi aspettavo di fare cazzo contro cazzo

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Ci spostiamo a letto e non vedo l’ora di scoparla, di farglielo entrare tutto fino all’utero. La butto sul letto, mi spoglio e le comando di spogliarsi a sua volta, sono su di giri.

Melissa sfila il vestito aderente che è tutto un unico pezzo. Ha due tette da paura strizzate dentro un reggiseno nero di pizzo, il ventre liscio, magro perfetto, un ombelico tutto da mordere e… vedo il suo cazzo duro attraverso il perizoma abbinato al reggiseno. Melissa è una trans.

Rimango nuovamente di pietra,come la prima volta che l’ho vista al bancone della discoteca ma questa volta è uno stupore diverso, insolito. Lei mi dice distare tranquillo e: «Ma non lo avevi capito?», ammetto di no e lei sorride. «Vuoi che me ne vada?», di novo dico di no e allora lei con tutta la gentilezza e femminilità di questo mondo mi prende per mano e mi conduce verso questo nuovo piacere.

Alla fine lo prendo in culo

Melissa mi fa sdraiare supino, mi allarga le gambe proprio come se fossi una donna, mi sento indifeso ed eccitato. Mi sputa sul buco del culo per lubrificarlo. Primi ci infila le dita per dilatarlo  un po’ e farlo abituare, già questo mi piace perché nessun altra donna mi ha mai toccato dentro il culo. Poi si afferra il cazzo duro e me lo butta delicatamente in culo.

Sgrano gli occhi, è un piacere mai provato, col il cazzo riesce a toccare delle parti di me segrete, inaspettate. Mi faccio fottere come se fossi una troietta tutta la notte. I nostri corpi si amano in questo nuovo modo particolare, Melissa è il mio regalo, il mio sogno che non credevo di possedere e che invece mi ha posseduto. Quando finalmente mi fa sborrare dopo avermi riempito il culo, il mio cazzo è più potente di un idrante.

Questa è la mia vera storia, il mio racconto erotico con trans, io che non sono uno scrittore, mi sono ritrovato a condividere con voi una parte della mia vita.

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